Il Cammino di Oropa raddoppia i passaggi in un anno

Il Cammino di Oropa è il “laboratorio” del Movimento Lento, in cui sperimentiamo nuove modalità di gestione e di comunicazione prima di esportarle su altri itinerari a piedi e in bicicletta. 
Come in ogni laboratorio sperimentale, è fondamentale raccogliere dati completi e affidabili, e analizzarli in modo approfondito.

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I dati arrivano da più fonti e vengono raccolti prima, durante e dopo il viaggio.
Per poter richiedere la credenziale (il passaporto del viandante), ogni viaggiatore deve compilare un modulo in cui inserisce i suoi dati anagrafici e fornisce alcune indicazioni aggiuntive sulle motivazioni del suo viaggio.
In questo modo nel 2021 abbiamo raccolto 848 questionari di persone che hanno richiesto un totale di 1757 credenziali (chi viaggiava in gruppo poteva richiedere più credenziali compilando un solo questionario).
La quantità di credenziali distribuite è stata incrociata con il numero dei passaggi di viandanti registrati nelle strutture di accoglienza lungo il percorso. Nella tappa di Graglia (passaggio quasi obbligato del cammino) abbiamo registrato 2173 persone. Sappiamo che alcune persone non hanno pernottato a Graglia, le abbiamo aggiunte per arrivare al numero totale di 2210 passaggi.
Nel mese di dicembre abbiamo inviato un questionario anonimo alle 848 persone che avevano richiesto la credenziale, per verificare la soddisfazione dopo il viaggio e raccogliere suggerimenti e segnalazioni di criticità. Hanno risposto circa 200 persone.

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L’analisi dei dati conferma il grande successo del Cammino di Oropa: dopo il boom del 2020, il 2021 ha visto raddoppiare il numero dei passaggi.
Impressionante l’impatto sulle microeconomie locali in una zona praticamente sconosciuta: i 7.500 pernottamenti hanno portato circa 450.000 € di indotto sul territorio, che portano l’indotto negli ultimi 3 anni a 733.000 €. Se si confronta questo numero con l’investimento che abbiamo fatto su questo cammino (3.000 € tra pubblicità e segnaletica) non si può che costatare l’incredibile redditività degli investimenti nel turismo slow.

Il Cammino di Oropa è soprattutto una vacanza di prossimità, a basso impatto (la maggior parte del pubblico arriva da Piemonte e Lombardia e il 48% dei viandanti ha raggiunto il punto di partenza in treno), è un cammino “al femminile” (il 59% delle viandanti sono donne) e adatto a tutti: il 40% degli intervistati dichiara di non aver mai percorso un cammino a tappe.
Tra le motivazioni al viaggio prevalgono la voglia di immergersi nella natura, la brevità dell’itinerario, e la voglia di conoscere un nuovo territorio dietro l’angolo. 

Il nuovo centro prenotazioni, istituito nel 2021 per i viaggiatori a prenotare le struttura di accoglienza in modo semplificato, è stato utilizzato da più della metà dei viaggiatori, con grande soddisfazione (il 90% dice di essersi trovato bene o molto bene).
Impressionanti le percentuali “bulgare” di gradimento del cammino: alla domanda “Come giudichi l’esperienza di viaggio sul cammino di Oropa” il 53% ha dichiarato che ha superato le proprie aspettative, e il 45% l’ha definita positiva.



Insomma, dati incoraggianti che ci fanno capire che siamo sulla buona strada: preparate lo zaino, vi aspettiamo nel 2022!

Alberto Conte
Presidente del Movimento Lento, progettista del Cammino di Oropa

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